October 12
Google dedica un piccolo requiem alla memoria di Luciano Pavarotti, il più grande tenore contemporaneo recentemente scomparso, che oggi avrebbe compiuto 72 anni.
Le sue parole, il ricordo delle sue emozionanti interpretazioni, mi accompagneranno per tutta la vita.
Addio, Big Luciano. Un abbraccio grande... come lo eri tu.
October 11
Tears are cradles
and I keep dandle
’round the double
flames of candles
Sky is a puddle
raining bubbles
flowerin juggles
on lips ruddle. 
Smiles are seesaws
u make me noddle
like the wind flaws
I feel your cuddle
like the wind flaws
I feel your cuddle
It’s not a clinch
and I surrender...
the misty horizon’s a slide
your beacon eyes
I venerate...
they shew the seaway...
I’m in love with the mirage
of a buggy storyteller
and we write down our fable
night by night, bound by spells
I love the hand with u connive
and I would caress u with mine
Please be with me under the rain
don’t let me pass when sun uprise.
Tears are candles
and I stop kindle
round the tables
to change the rubble
in flowering juggles
on lips ruddle.
Smiles are seesaws
u make me noddle
like the wind flaws
I feel your cuddle
like the wind flaws
I feel your cuddle
It’s not a clinch
and I surrender...
the misty horizon’s a slide
your beacon eyes
I venerate...
they shew the seaway...
I’m in love with the mirage
of a buggy storyteller
and we write down our fable
night by night, bound by spells
I love the hand with u connive
and I would caress u with mine
Please be with me under the rain
hold me closer when sun uprise.
[versione nuda e cruda: non limata]
Le lacrime sono culle
e continuo a cullare
attorno alla luce
doppia delle candele
il cielo è una pozzanghera
e sta piovendo bolle
fioriscono giochi di prestigio
sulle labbra col rossetto.
I sorrisi sono altalene
e mi ci fai dondolare
come un soffio di vento
io sento il tuo abbraccio
sento il tuo abbraccio
come un soffio di vento
Non è un corpo a corpo
e io mi arrendo...
l’orizzonte nebbioso è una diapositiva
i tuoi occhi di faro
che io adoro...
disegnano la rotta...
Sono innamorata del miraggio
di un folle narratore
e noi mettiamo giù la nostra favola
notte per notte, legati da incantesimi
Amo la mano che mi chiude gli occhi
e vorrei accarezzarti con le mie
ti prego stai con me sotto la pioggia
non lasciarmi passare quando sorge il sole.
Le lacrime sono candele
e io ho smesso di accenderle
girando le carte in tavola
per trasformare le macerie
in giochi di prestigio che fioriscono
sulle labbra col rossetto.
I sorrisi sono altalene
e mi ci fai dondolare
come la carezza del vento
avverto il tuo abbraccio
avverto il tuo abbraccio
come il tocco del vento
Non è un corpo a corpo
ed io mi arrendo...
L’orizzonte nebbioso è una diapositiva
i tuoi occhi di faro
che io adoro...
disegnano la rotta...
Sono innamorata del miraggio
di uno scrittore folle
e noi mettiamo giù la nostra favola
notte dopo notte, legati da incantesimi
amo la mano che mi chiude gli occhi
e vorrei accarezzarti con le mie
Ti prego stai con me sotto la pioggia
tienimi più stretta quando sorge il sole.
October 04
I miei sudditi in rivolta,
non riesco a trovare una chiave
per riportarli in fila a raccontarti
la sensazione che ho di te vivo,
ammanettato alla mia schiena.
Che ti direi se solo disponessi
di fiato e corde e carta,
forse il limite appena
dei tuoi sorridimi e mi basta.
Vorrei tenerti stretto fino alla fine.
L’ultima fiche nascosta contro il petto.
E basterebbe il cuore, nudo,
il battito del rosso nelle tempie,
e ciocche sulla fronte e perle,
e darti il corpo come un libro
per ciechi e la voglia di imparare.
Dunque è paura, la morsa che ci stringe.
E che mi vuole muta, come assente.
E’ amore, proprio quando non lo aspetti:
Fatico a chiamarlo per nome.
E istanti di rugiada e mezzelune rovesciate.
E prendimi e spaventami
di non saprei dimenticarti.
E prendimi e rivestimi.
Ridammi la parola.
Ed io come regina a mescolare il fondo
del mio cuore più torbido e impaurito.
October 03
I giorni passano senza aggiornare il blog e senza sentire il bisogno di scrivere...
da quando non metto giù versi, non saprei proprio dirlo.
E non so nemmeno a cosa sia dovuta questa assenza assoluta di parole.
Mi è capitato, in passato, di perderle per strada nello stesso modo, senza rendermene
conto, senza capire di averlo fatto se non dopo mesi...come adesso.
Adesso che ne sento la mancanza, e mi convinco che non è passato molto tempo.
Ma il pessimo vizio di datare le poesie mi smentisce.
Sono mesi, più di sei.
Ho lasciato che il caos della mia piccola vita invadesse le praterie della mia intimità, mettendole a ferro e fuoco
senza risparmiare nulla.
Ora me ne sto in piedi ad osservare le rovine che risplendono al sole di Ottobre, ricoperte dalle gocce dell'ultima pioggia.
E' triste quando ti accorgi di non aver avuto cura di te.
Francesca